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Lucus Feroniae
Area archeologica risalente al VII sec. a.c.
Il sito si trova in via Tiberina km 18 ed è aperto dal martedì al venerdì
dalle 9 alle 13 esclusi i festivi
All'interno del museo annesso si possono mirare delle statue con testa e mani intercambiabili a seconda dell'imperatore del momento.
Gli scavi comprendono il Foro romano rettangolare sul quale si affacciano una Basilica, un tempio di epoca repubblicana, un altro tempio di un dio non ben identificato e un viale pergolato pedonale, sul quale si affacciano delle taberne, negozi o botteghe delle quali in alcune, sul pavimento, sono visibili dei mosaici, e, all'ingresso di altre, una sorta d'ideogramma che faceva capire l'attività del commerciante all'interno, una sorta d'insegna pubblicitaria moderna. Al centro del Foro pare che ci fosse una statua dell'imperatore.
Negli scavi vi sono anche un anfiteatro con capienza di circa 5000 persone, delle terme, con annessi frigidarium, tepidarium e calidarium, e una scholae.
In estate all'interno del sito si svolge il Feronia Festival.
Nella qui a fianco potete ammirare l'anfiteatro di cui rimangono le strutture portanti, ha una forma molto singolare: è infatti quasi circolare, ma, pur essendo molto piccolo, presenta tutti gli aspetti caratteristici di un anfiteatro: ha porte molto ben conservate, con i "vomitoria" (uscite per il pubblico) e ambienti di servizio sottostanti le gradinate.
Si notano resti delle gradinate in muratura, effettuate sfruttando la natura del terreno, ma l'anfiteatro doveva averne anche altre mobili, di legno.
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Chiesa San Michele Arcangelo
La sua costruzione risale al 1908 su progetto dell'ingegnere Montechiari. Fu edificata su un terreno donato dai fratelli Giannotti di Capena ed è stata consacrata l'8 Settembre 1908 dall'abate dell'abazia di San Paolo fuori le Mura. La prima ristrutturazione importante all'edificio risale al 1997, quando a causa di cedimenti del tetto, si resero indispensabili importanti lavori, che però recarono sostanziali modifiche .
Nella cappella di sinistra era conservato l'altare dedicato al patrono San Luca. Attualmente vi è custodito il trittico protetto dalla cancellata in bronzo che originariamente apparteneva al fonte battesimale. Nella cappella di destra, è conservata una statua lignea della Madonna del Rosario.
Originariamente, la chiesa non era affrescata e i dipinti sono stati eseguiti negli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale, dai pittori Giovanni Costantini e Giovanni Carosi. Sono stati commissionati dai fratelli Porfirio e Vincenzo Barbetti di Capena. Gli affreschi rappresentano l'incoronazione di Maria sul catino (dell'abside) circondata da schiere di angeli e sovrastata dallo Spirito Santo in forma di colomba. I santi rappresentati nell'Abside sono San Michele Arcangelo al centro, San Pietro, San Paolo, San Luca Evangelista, san Marco Evangelista. San Porfirio Vescovo e San Vincenzo Ferreri. Sullo sfondo è rappresentaa la Rocca medievale di Capena e la casa dei committenti e in lontananza le campagne e il Soratte. Vi sono 12 Medaglioni rappresentanti i 12 Apostoli sopra le colonne lungo la navata centrale.
Sicuramente l'opera più importante custodita all'interno della chiesa è il pregevole Trittico del Salvatore di Antonio da Viterbo risalente al 1452.
Recentemente sono stati collocati all'interno 2 pale di grandi dimensioni raffiguranti Santa Rita da Cascia donata tramite una sottoscrizione tra cittadini e san Giuseppe Operaio dono dai Fratelli Incollatori.
Sulla parete destra, accanto alla cappella della Madonna del Rosario, si può ammirare la grande tela di San Giovanni Decollato proveniente dalla chiesa della Madonna delle Grazie.
La fonte battesimale collocata alla destra dell'altare maggiore, è in pietra greca, scolpita nel 1400 e appartiene all'arredo della precedente chiesa parrocchiale di Capena.
L'acquasantiera, collocata alla destra dell'entrata è un antico mortaio da farmacia in bronzo di epoca Romana. Fu donato in occasione dell'amministrazione del primo battesimo nella nuova parrocchiale di Luca Sinibaldi nel 1908.
La facciata della chiesa è tripartita come l'interno. La scalinata d'accesso all'edificio, originariamente costituita da blocchi di pietra modanati, provenienti dal sito dell'antica Capena è stata sostituita da una moderna.
Alla sinistra della chiesa, inseme alla casa canonica si erge il campanile alto circa 28 metri con orologio alla cui sommità sono collocate tre campane. La media e la piccola sono del 1700, mentre la grande è stata rifusa in occasione della consacrazione della chiesa. La campana piccola apparteneva alla chiesa di sant'Antonio abate. È dedicata al SS. Crocifisso ed è stata collocata sul campanile della parrocchia nell'anno 2000. La campana media è stata fusa dal campanaro Martino D'Ettorre di Spoltore. È stata commissionata dalla famiglia Sinibaldi di Capena. È dedicata all'Assunta. Durante la fusione della campana grande, per migliorare la qualità del bronzo, venne aggiunto dell'oro donato dai cittadini di Capena . L'orologio del campanile è stato donato con una sottoscrizione nel corso dei festeggiamenti dell'Assunta nel 2002, dal quartiere San Leo.
L'area del cortile adiacente alla parete sinistra dell'edificio, è stata occupata da un nuovo edificio: Il 2 giugno 2006 è stata inaugurata dal Vescovo diocesano Mons. Divo Zadi, la nuova sala dell'oratorio Eligio Sandri intitolata a San Giuseppe. |
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Chiesa Sant' Antonio
Viene considerata da molti erroneamente sconsacrata, la costruzione risale precedentemente al XVII sec., è stata ristrutturata pochi anni fa, ora è adibita a mostre e concerti natalizi come cori Gospel e concerti bandistici.
Una curiosità sulla parete destra c'è una meridiana, come era consuetudine in gran parte delle chiese dell'epoca. Sopra la meridiana c'è una piccola poesia con la data del 1834: "Ritorna il sole fra l'ombra smarrita, ma non ritorna più l'età fiorita". A.D. MDCCCXXXIV
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Chiesa San Leone
Le prime notizie della Chiesa sono datate 1218
da uno stralcio di un documento firmato dal
Papa Onofrio III, l'edificio si trova all' interno del
vecchio cimitero che è stato costruito intorno ad essa
negli anni che vanno dal 1879 al 1882. |
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Chiesa San Marco Evangelista
Piccola Cappela rurale costruita dal 22 maggio 1881
e terminata nel 1883, sotto la spinta di un comitato
promotore dove a capo c'era il parroco Don Carlo Barbetti
che volle fortissimamente la costruzione di questa Cappella.
L'edificio situato proprio in località San Marco |
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Fontana+Rotonda
questa fontana oltre ad essere molto antica
è molto famosa, perchè nel 1952 furono girate le scene dello storico film"TOTO' A COLORI" con l'indimenticabile attore napoletano che da sopra la fontana dirigeva una banda musicale, sotto la regia del grande Steno. |
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Palazzo dei Monaci
L'inizio lavori di questa struttura risale al periodo medioevale
e la torre dell’orologio di epoca medievale anch' essa
in Piazza del Popolo |
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Leone
Il leone bimillenario all' inzio della scalinata della Chiesa di Sant' Antonio |
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Civitucola o Castellaccio
sede dell' antica CAPENA |
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Lago Puzzo
Appena fuori dal centro abitato, come possiamo vedere dalla foto, troviamo il "Lago Puzzo", di origine vulcanica che nel corso degli anni, ha variato spesso il suo territorio spostandosi qua e la nelle campagne circostanti, ora lo specchio d'acqua si è notevolmente ritirato favorendo la crescita della vegetazione. |
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